LA STORIA

Agli inizi del 1900 la Villa venne dotata di bagni a ogni piano, alcuni decorati con le famose maioliche della vicina Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo (ancora in attività), che arricchiscono anche l'ex casa del giardiniere, oggi trasformata nel raffinato Chini Pavilion. Nel 1963 Villa Le Maschere fu abbandonata dai Gerini, e iniziò il degrado che portò al crollo dei tetti e alla perdita di affreschi, decori e stucchi, tanto da farla considerare dal Ministero dei Beni culturali un monumento nazionale “ormai irrecuperabile”.
Un accurato recupero lungo cinque anni, realizzato in accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici di Firenze, ha riportato a nuova vita Villa Le Maschere. Sono stati recuperati i decori di Tito Chini, gli stucchi, i pavimenti in seminato alla veneziana, e sono tornati visibili preziosi affreschi della scuola di Francesco Furini, sepolti per decenni sotto strati d’intonaco.
I tesori d’arte si ritrovano oggi in alcune camere del resort: due imponenti statue di fanciulle scolpite da Giovanni Battista Foggini alla fine del '600 ornano la suite 915 a lui dedicata; i decori floreali a rilievo di Tito Chini impreziosiscono la camera 115 ; delicati affreschi settecenteschi “illuminano” la suite 901 dove dormì Pio IX. <<<<
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Villa Le Maschere Resort Via Nazionale 75, 50031 Barberino di Mugello (Firenze) Tel. +39 055 847432 Fax +39 055 8471744 info@villalemaschere.it
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