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La Storia di Villa le Maschere

Costruita nella seconda metà del '500 dalla famiglia Bettini, Villa Le Maschere all'inizio del XVII secolo fu acquistata dalla famiglia fiorentina Gerini, che avviò interventi di ampliamento e ristrutturazione, e riorganizzò il parco con viali e giardino all'italiana. Alla fine del '600 lasciò la sua firma artistica a Villa Le Maschere Giovanni Battista Foggini, scultore e architetto di corte del Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici, autore di capolavori come quelli scolpiti nella Chiesa del Carmine e nella Basilica della Santissima Annunziata a Firenze, e progettista di molti palazzi fiorentini dell'epoca, tra i quali lo “scalone” di Palazzo Medici-Riccardi.
Nel Settecento e nell'Ottocento, già considerata una delle più belle ville della Toscana, ospitò pontefici (Pio IX nel 1857), regnanti (Carlo Emanuele IV re di Sardegna nel 1801, re Carlo Felice nel 1821), nobili e artisti, che ne fecero teatro di feste memorabili, come quella per le nozze del marchese Carlo Gerini con Isabella Magnani, nel 1832, che portò a eseguire decori, abbellimenti, restyling. Gli stemmi delle nobildonne che vissero nella Villa, tra cui Caterina de' Medici sposata con Ottavio Gerini, splendono oggi nella lobby del resort.
Agli inizi del 1900 la Villa venne dotata di bagni a ogni piano, alcuni decorati con le famose maioliche della vicina Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo (ancora in attività), che arricchiscono anche l'ex casa del giardiniere, oggi trasformata nel raffinato Chini Pavilion.
Nel 1963 Villa Le Maschere fu abbandonata e iniziò il degrado che portò al crollo dei tetti e alla perdita di affreschi, decori e stucchi, tanto da farla considerare dal Ministero dei Beni culturali un monumento nazionale “ormai irrecuperabile”. 

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